post di servizio

•2 giugno, 2007 • 3 commenti

mi sono reso conto (sotto segnalazione) che il carattere che ho usato per il blog puo risultare di difficile lettura, purtroppo in wordpress la scelta è minimale e per ora non ho idea di come rimediare, aspetterò che torni il mi-ti-co andrea, saprà sicuramente aiutarmi!

cmq per adesso, per chi usa firefox o internet explorer 7 basterà premere la combinazione di tasti ‘ctrl’ e ‘+’ per ingrandire la dimensione del carattere o zoomare la pagina, a seconda del browser utilizzato.

spero quanto prima di poter porre definitvo rimedio a questo inconveniente.

stefano.

..mestizia..

•31 maggio, 2007 • 5 commenti

come nella notte in cui ti incotrai per la prima volta, anche oggi sono qui a mirar le stelle, le stesse che mi han permesso di pensare a qualcosa di piu bello che camminasse soave su questa terra oltre alla quotidiana venale e stupida vita che ogni or di amrezza il cuore mi riempie. fu come un attimo e capii che questa vita non era la mia ,ma solo quella che uno sciocco mercante di false speranze mi diede in cambio della mia anima, nell’oblio mi spinse facendomi varcare l’apparente porta del cielo, li dove ogni notte mi soffermavo a sognarti..

non puoi essere solo nella mia mente, li dove mistificata e struggente creatura io ti celavo.. non nel silenzio ti troverò, non nel buio.. ma io alla luce non ci so stare, li dove prima vivevo ora non ci sei piu.. quali sono ormai le mie speranze di trovarti, le illusioni che alimentano il mio patetico ma ardente desiderio di te.. ti cercherò ancora, continuerò a portarti con me o almeno, continuerò a convincermi che prima o poi tu sarai mia, mia per sempre e nessuno mai potrà piu portarti via da me, continuerò a lasciare che questo ammaliante incantesimo continui a nutrire di false verità il mio sogno con te..

non piu nella mia mente, non piu nel mio cuore, non piu nei miei occhi tu sei… da qui nasce quella lacrima che mai ho lasciato cadere, insita ormai nel mio sguardo che profondo scava le anime in cerca di te.. in quel mondo bagnato dove solo il vuoto inizia ad avere un senso… dove qualcosa ancora puoi fare, qualcosa ancora puoi conservare, custodire gelosamente, proteggere li dove nessuno ancora mai ha portato un sol sospiro, dove ancora non fa freddo..

non hai un volto, non hai un cuore, non hai un corpo, ma io dono un viso e ti tengo con me..

ovunque tu sia, fà sogni incantati, proprio come incantato è il cuore che in te batte forte e da vita alla tua splendida esistenza, un complesso di incantevoli sfumature che solo tu potevi portare con te, nei tuoi bellissimi occhi, e non sentirti sola ma alza lo sguardo verso il cielo, perche solo guardando le stelle capirai che ancora ti sto cercando..

by-xelyx.jpgeye by xelyx

chuck norris

•30 maggio, 2007 • 19 commenti

roundhousekick2.jpg..non so se tutti conoscono il mito sviluppatosi sulla figura dell’ attore ‘chuck norris’ che ha spopolato in fama con la serie walker texas ranger, dove interpretava (ed interpreta tutt’ora) un ranger che risolve tutti i casi a suon di calci rotanti e con il solo uso della violenza ! un super duro imbattibile dallo sguardo di ghiaccio, le ossa in adamantio, i pugni d’acciaio e i piedi di granito !

beh, affinche si veda che in questo blog non scrivo solo articoli a contenuto personale, seguirà a questa premessa una serie di battute su chuck norris davvero esileranti !! buona lettura !

ps: chiunque volesse aggiungere qualcosa di suo è invitato a farlo senza esitazioni 🙂

Chuck Norris può circondare i suoi nemici. Da solo.

Chuck Norris ha incastrato Roger Rabbit.

Chuck Norris, prima di volere una cosa, la ottiene.

Quando Chuck Norris taglia la cipolla è la cipolla che piange.

Chuck Norris può colpirti tanto forte da alterarti il DNA.

Il Mar Morto è stato ucciso da Chuck Norris.

Chuck Norris puo volare con un aliante, senza traino, senza correnti ascensionali e senza un aliante.

clicca QUI per leggere le altre !

per lei…

•23 maggio, 2007 • 1 commento
..un giorno, molti anni fa, l’essenza di due gemelline mai nate si rivolse al creatore dicendogli :- “mio signore, sono qui ormai da molto tempo e tu non mi hai ancora permesso di manifestarmi sulla terra” ed egli rispose :- “aspettavo il momento giusto, ci siamo ormài.. dimmi, qual è il tuo desiderio?” e l’essenza:- “vorrei poter trasformare un’emozione in espressione, vivere li dove il sentimento diviene una semplice manifestazione di gioia, dove le sensazioni si concentrano per essere sprigionate in un istante, aver vita per poco, morire in un attimo, con la consapevolezza di aver lasciato qualcosa nel cuore altrui…l’indelebile segno della felicità..” ..il signore contento di ascoltare simili parole, annuì: quel giorno era finalmente giunto e nell’istante in cui tu sei nata, l’essenza iniziò la sua nuova vita: due sottili e flebili linee di chiaroscuro agli angoli del tuo sorriso…

per lei..

visita la fabbrica del sorriso

frasi d’autore

•17 maggio, 2007 • 3 commenti

queste sono alcune delle mie frasi preferite, verranno aggiornate via via..


-Artista è soltanto chi sa fare della soluzione un enigma (Karl Kraus)
Artista è chi con il proprio talento, sa destare nobili emozioni nell’animo altrui (stefanov85)
-Il cinema è l’unica forma d’arte nella quale le opere si muovono e lo spettatpre rimane fermo (Ennio Flaniano)
-Si usa uno specchio di vetro per guardare il viso e si usano le opere d’arte per guardare la propria amima (Georuge Bernard Shaw)
-L’opera d’arte è sempre una confessione (Umberto Sava)
-La vita è breve, l’arte vasta. l’occasione istantanea, l’esperienza ingannevole, il giudizio difficile (Ippocrate)
-Anelo all’eternità perche li troverò i miei quadri non dipinti e le mie poesie non scritte (Kahlil Gbran)
-Il genio è l’arte di prendersi infinita cura delle cose (Elbert Hubbard)

inseguendo una chimera..

•17 maggio, 2007 • 4 commenti

ed eccomi qui, a scavare fra i pensieri, alla ricerca di una conclusione che possa mantenere vivo in me il ricordo che nella vita serve solo un po di convinzione per esser di un passo sempre piu vicini ai propri sogni.
ripenso ad alcuni momenti difficili che mi si sono presentati davanti, momenti che hanno distrutto quanto di piu bello io potessi aver costruito fino ad allora, momenti che chiunque nella vita ha dovuto trovare la forza di superare, momenti che mi han fatto crescere, che mi han quasi fatto smettere di sognare..
Oggi ripenso ai giorni bui, penso a come li ho superati e a come in seguito ti accorgi che tutto è piu bello, che molto di quello che hai sempre dato per scontato abbia invece un valore incalcolabile, ma come si sa: ti accorgi delle cose che hai solo quando le perdi..
ognuno di noi ha un sogno nel cassetto, c’è chi lo ha realizzato, andando avanti e stringendo i denti, chi ci ha rinunciato per un motivo o per un altro, e poi c’è chi come me ancora lo insegue.. a volte penso che sia tutto inutile, che sarebbe tutto piu semplice se mollassi ogni cosa e mi dedicassi per intero ad altro, mettendo bene i piedi in terra e smettendo di inseguire una chimera.. ma chi non ha mai sognato? chi non si è mai soffermato ad immaginarsi altrove, al compimento del proprio (ambizioso) desiderio? chiunque almeno una volta si è abbandonato nel profondo di se stesso, alla ricerca di un dettaglio, poca cosa in apparenza: un piccolo pertugio dal quale è però visibile un meraviglioso mondo che affascina, stupisce, e in un baleno trasporta altrove, dove l’abito da indossare ‘lo decidi tu’ e ogni meta è ad un passo da te, sicchè basterebbe quasi tendere la mano per raggiungere le stelle.. Ma è un attimo, un fugace istante.. dopo aver rimirato attonito quell’artificioso mondo, ti accorgi che gli occhi si erano lentamente chiusi, e ora anche se non lo vorresti, è il momento di riaprirli e combattre per quella visione che, echeggiante, ti ha fatto vibrare l’anima..

chimera

tributo alla musica

•15 maggio, 2007 • 1 commento

aaaa0071b.jpg cos’è la musica..

La parola ‘musica’ indica secondo alcune interpretazioni tutte le arti delle muse, e si riferisce a qualcosa di bello e perfetto. Per me la musica è l’esternazione di un animo, è quella capacità di trasmettere se stessi attraverso delle note, dei suoni: le vibrazioni regolari e costanti prodotte da un corpo oscillante, sia esso uno strumento artefatto o la voce umana. Quest’ultima rappresenta la massima capacità di estensione di suoni, poichè nessuno strumento è capace di spaziare tanto su di un pentagramma…cinque filiformi linee che aprono un mondo pieno di ricchezza interiore, una ricchezza non facile da acquisire.. Interpreti di quest’arte meravigliosa sono ovviamente i musicisti, che possono essere divisi in due rami: quelli che sarebbero capaci di far suonare anche uno stendino, e quelli che ci provano a lungo a familiarizzare con uno strumento convenzionale.. ascoltate i primi e rispettate i secondi, perche il loro cuore è sofferente..

Si provi a pensare ad un esecutore nell’esternazione di un brano: la ricerca del suono..

Egli si avvicina allo strumento, lo osserva e lo focalizza bene in testa, sa dove andare ad agire per ottenere cio che vuole, una vibrazione corposa e ricca di armonici, cosi che possa giungere gradevole all’orecchio dell’ascoltatore, cosi che si possa capire quanto impegno, quanta cura, quanta ricerca delle minuzie è stata fatta per ottenere quella singola nota che orgogliosa si espande nel silenzio d’un teatro.. Spinto da una vena di curiosità, l’esecutore si volta verso l’ascoltatore, ma qualcosa non è come si aspetta: quest’ultimo non è compiaciuto del risultato che zoppicante è pervienuto sino al suo orecchio, tradito dalla sottile smorfia che trapela dagli angoli della bocca..    possibile che tanti sacrifici non siano serviti a nulla? possibile che tanta dedizione non abbia dato i frutti desiderati?  Allora l’esecutore, un po scoraggiato prosegue, ha un occhio sulla partitura ed uno diretto verso il ‘sinistro’ ascoltatore.. Il brano prosegue, la cura dei dettagli è elevata, ogni nota è stata pensata e preparata prima ancora di essere suonata. Un crescendo di emozioni si sprigiona dalle sottili mani dell’esecutore, che ancora una volta vuole premurosamente assicurarsi che tanto impegno possa essere apprezzato. Si volta.  – Non posso crederci !!!! – pensa,  – è impossibile !!! –  si ripete: l’ascoltatore, con vistosa espressione di disinteresse cercava di distrarsi  giocherellando con i pollici,  – infondo – pensava, – io qui non ci volevo neanche venire – .   Allora l’esecutore si rende conto che nulla di cio che fino a prima aveva comunicato era giunto all’orecchio di quell’essere immeritevole di tanta accuratezza. Il brano prosegue, si evolve, muta: i toni si fanno via via piu vivaci e giocosi, le note si intrecciano fra loro come in una sinuosa danza, si mescolano e si sovrappongono come le pieghe formate dal tessuto di un lungo sipario in rapida chiusura.  Il finale è vicino, in tutta la sua trionfale corposità, l’esecutore contro mille fatiche è pronto a vibrare un maestoso trillo al culmine di uno sviluppo senza esitazioni, un acuto finale che dirompente dissipa ogni residua incertezza sul talento dimostrato. – Si, cosi è perfetto ! – pensa l’esecutore, che voltandosi verso l’ascoltatore ‘lo osserva con fare soddisfatto strabuzzare gli occhi per un istante’, prima di riprendere penosamente il reciproco rincorrersi dei pollici..

Distrutto, l’esecutore si ritira a capo chino, mentre il pensiero del fallimento colma il suo animo ferito. Si volge un’ultima volta, e prima che angosciante la sconfitta lo raggiunga, osserva con fare curioso l’ascoltatore che si allontana.. qualcosa non torna, il suo modo di camminare forse, o meglio.. sta fischiettando il brano appena concluso, si, fischietta e si allontana con una vaga movenza che piu rassomiglia ad una danza chè ad una normale camminata.  L’esecutore rimane li a fissare fino all’ultimo quell’ondeggiante figura che pian piano svanisce, e quando non è piu in grado di vederla, si ritira a testa alta e con un fiero sorriso, dietro le quinte. Alle sue spalle, sereno cala il sipario..