“la vita continua”

..dicono tutti cosi.
e intanto ti ritrovi da solo a maledire i tuoi sbagli e rimpiangere quei giorni felici di cui ti resta solo un lontano ricordo.. un sorriso che mai piu rivedrai.. neppure allo specchio.
Hai inseguito per una vita la “tua” stada, te ne sei infischiato di coloro i quali ti hanno sempre ostacolato, sei andato avanti e forte dei tuoi sogni che avresti un giorno realizzato.. Hai chiuso gli occhi, e hai provato a volare..

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~ di bluestraneo su 2 novembre, 2008.

7 Risposte to ““la vita continua””

  1. Chiudere gli occhi e provare a volare..lasciarsi andare,inseguire i propri sogni e maledire i propri errori,sono cose che non mi sono appartenute per molto tempo purtroppo.Schiacciata da regole non mie,imprigionata
    nella continua e vana ricerca di una perfezione che sai che non esiste,ma che non puoi fare a meno di bramare,ho sempre vissuto con i piedi per terra,ben radicati,a fissare un vuoto che poteva dare emozioni,ma che faceva paura come tutte la cose che non si conoscono.Ma arriva il punto in cui il profondo bisogno di libertà si fa sentire,più forte di qualsiasi paura ,e così ti butti fregandotene delle conseguenze,e scopri che non è male, e scopri che vuoi rifarlo ,e scopri che non puoi più farne a meno.Ecco,aldilà delle singole decisioni,io aspiro a rimanese in volo il più a lungo possibile,perchè è troppo doloroso stare sul ciglio,in una perenne indecisione.Mi piace chi sa volare e chi sa correre il riscio di schiantarsi pur di tener fede al proprio io.Voglio imparare a volare.

    Ps.Sono contenta di questa tua nuova traccia sul blog,perdonami se mi sono dilungata troppo.

  2. Io credo che arrivi per tutti il giorno in cui, carico di occasioni mancate, di rimpianti, di tormenti.. carico di catene che non ti appartengono e stanco di sentire la realtà attorno a te sempre piu stretta e soffocante, capisci che la strada sulla quale ti ritrovi non è la tua, non è ciò che volevi, non è ciò che ti aspettavi…non è quella che avevi sempre sognato di percorrere..
    senti un vuoto, dentro, una sorta di solitudine che divora lentamente la voglia di vivere a pieno la “tua” via, di assaporare fino in fondo il frutto delle “tue” scelte, la voglia di rischiare e rincorrere le tue chimere.. sai che non c’è altro da fare se non lanciarti, spezzare ogni vincolo che fino a quel momento ti teneva saldo al terreno e affrontare il vuoto, dove i limiti che prima ti erano imposti cessano di esistere, dove ti aspetti di essere solo, nel nulla ad affrontare te stesso..

    Non so se per te sia lo stesso, ma se così dovesse essere, sappi che in quel vuoto non si è realmente soli, perchè è sufficiente tendere una mano per sentirne un’altra e un’altra ancora, per non aver piu paura, per imparare a volare..

    Ps: Grazie Miriam, a me invece fa piacere che tu abbia avuto un pensiero da condividere qui, assieme ai miei.

    Stefano.

  3. Alla base ,lo stesso desiderio di libertà accomuna i “nostri”salti,con delle sostanziali differenze:il “tuo” salto rappresenta un punto di svolta,in cui o ci si butta o si rimane ancorati ad una vita che non si sente propria,contaminata da scelte sbagliate,che non senti tue.Il “mio” salto,è significato sradicare limiti che io stessa mi ero imposta,e che non avevano ragione di esistere.Il “tuo” salto non permette un ritorno;fatta la scelta,la tua vita proseguirà in quella direzione.Il “mio” salto è un continuo buttarmi e risalire, tramite funi di “salvataggio”che mi riportano a quella che non voglio essere.Per
    questo voglio rimanere in volo il più possibile;in volo sto bene con me stessa,in volo mi ascolto,ascolto le regole che stabilisco io,e che sento giuste per me,aldilà di qualsiasi influenza esterna.Sto imparando a buttarmi ,sempre con più coraggio,e ogni volta faccio un tragitto più lungo nella vera me,e scopro che anche i miei difetti mi fanno “me”,e mi scopro meravigliosa ,in quanto essere unico e irripetibile…
    A questo punto c’è solo una cosa da dire:

    “Chuck Norris sa volare”.

    Ps.Non so perchè mi ritrovi a fare con te questi discorsi esistenziali,forse perchè credo tu abbia la sensibilità di capirmi.

  4. c’è da chiedersi il perche di questi limiti che ti eri autoimposta.. il naturale bisogno che senti adesso di superarli e ritrovare te stessa è la testimonianza di uno snaturamento che non poteva funzionare. E’ una legge della natura la ricerca dell’equilibrio, a ognuno il suo.
    Fare un salto dentro se stessi non è cosa facile. E’ un riscoprirsi ogni giorno, assaporare sempre con diverse sfaccettature la realtà di ogni momento, la stessa che nella sua staticità ti appare adesso…diversa, ma sei tu ad essere “diversa”, o meglio, ad essere sempre piu te stessa.
    Chi puo dire di essere veramente “se stesso” ?
    non è affatto facile esserlo, la vita ti condiziona in cosi tanti modi, a volte cosi sottili, che neppure te ne rendi conto li per li.
    Basta distrarsi un attimo e gia ti ritrovi ad essere ciò che non sei.
    Decidere di buttarsi è un attimo, trovare però la capacità di rimanere al di la del ciglio non è cosa semplice.. E’ una ricerca continua, che non devi per forza fare da sola. Aver trovato la forza di uscire da “Matrix” ( 😉 ) è gia molto, il primo passo di una lunga serie!
    Forse a volte la semplicità è tutto cio che serve per assaporare a pieno quanto la vita è in grado di offrire. Nascondersi dietro una maschera può offrti protezione, ma è anche vero che può distorcere la realtà delle cose. Si riduce tutto ad una questione di scelte. Essere se stessi comporta il rischio di esporsi e farsi male, ma nulla è paragonabile a cio che si prova nell’esporsi, con le proprie forze e con le proprie debolezze, ed essere apprezzata per ciò che realmente sei, una persona unica ed irripetibile 🙂
    Liberati da tutto questo e sii solo te stessa.

    ps: spero tu non mi stia sopravvalutando!!

  5. Non ti sopravvaluto.Con questa risposta hai toccato le corde giuste,e sinceramente,mi sono commossa…………..
    Il vero problema nasce nel momento in cui si è “convinti” di essere sbagliati,forse perchè qualcuno,che non necessariamente ti vuole male,te lo ha fatto credere per tutta la vita,o perlomeno nulla ha fatto per persuaderti del contrario.Capisci allora che la situazione si complica.Ti ritrovi a fuggire da te stesso,e ad indossare maschere che si avvicinano alla tua idea di persona “perfetta”,senza capire che non esistono persone perfette,che le persone non sono giuste o sbagliate in assoluto,senza capire che ogni persona racchiude in sè quel “complesso di incantevoli sfumature”,che la rende diversa da tutte le altre,non sbagliata.
    Non c’è frustrazione più grande poi,nell’accorgersi che anche la tua maschera sbaglia!!!Ma continui ad usarla(é sempre meno sbagliata di te).Finisce che esasperi e mortifichi il tuo “io”fino al punto in cui si ribella,e ti ritrovi così sul famoso ciglio.
    E’ doloroso stare sul ciglio.
    “Nudo”per l’abbandono della maschera che dava sicurezza,e in compagnia di un perfetto sconosciuto:tu.
    Presa la decisione di voler stare lontano dalle maschere,buttarsi diventa inevitabile:non puoi rimaner nudo a vita,e hai capito che la cosa migliore che puoi fare è vestirti di te stesso.
    Non è facile essere se stessi è vero,io credo però che il segreto sia “ascoltarsi”,e agire sempre in base a quello che si “sente”.Non sono parole dette così,credo davvero che ci si debba concentrare per “astutare” tutte le voci di sottofondo e concentrarsi solo sulla propria.Ci vuole esercizio!Quando riesco a farlo sono sempre vincente:prendo le decisioni giuste per me,e anche quando sbaglio,poco male,perchè per me assume un connotato più importante l’essere riuscita a muovermi secondo i miei desideri.

    Ps. Stavolta devo essere stata stata proprio pesante!:-P

    Pps.Ho dato un’occhiata ai quesiti di logica.Mi diletterò..

  6. Quando trovo in un libro una frase o un verso che per qualche ragione mi colpiscono o mi danno emozione li trascrivo su un quadernetto. Ieri, sfogliando quelle pagine come talvolta avviene con i vecchi album fotografici, ho riletto l’ultima delle frasi annotate :”LA VERITA’ E’ SEMPRE IN ESILIO”.
    […] “La verità è sempre in esilio..per trovarla bisogna continuare il viaggio e la ricerca..viaggio d’avventura tra genti ignote che non conoscono nè i remi nè il sale..oppure viaggio dentro se stessi,più lungo e a volte più periglioso di quello tra le onde tempestose del mare..Se esso culminasse infine con la scoperta della verità ultima che tutto spiega e tutto ricompone, avremmo finalmente ritrovato il senso..Ma questo approdo finale non è mai avvenuto sicchè il solo ed unico senso possibile sta nel viaggio, nella ricerca mai coronata dal risultato, cioè nella vita in quanto tale…” […]

    Mi sa che tutto si racchiuda un pò in queste righe…e in tante altre del mio amatissimo Pirandello..(che a poco a poco posterò..).. Ho preferito intervenire invitandoti alla riflessione
    tramite frasi scritte da altri..Come ben sai, in questo periodo non sono in grado di prendere delle decisioni in totale consapevolezza,mi sento in bilico e in questa posizione non so proprio da che parte stare,quale strada seguire e quale evitare. Pertanto mi astengo dall’esprimere dei dettagliati pareri,in attesa di un miglioramento che mi consenta di rittrovare una parte di me stessa..

    T

  7. E’ partito il tasto “invio” prima che riuscissi a scrivere che ti voglio un mondo di bene
    Anto

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